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Mar 10 2010
Miele calabrese: tradizione...con uno sguardo rivolto verso usi nuovi e diversi.
Wednesday 10 March 2010
ImagePerché è il caso di parlare del miele di Calabria?? In fin dei conti si tratta di un prodotto che ha radici antichissime, che si perde nella notte dei tempi: già i greci, infatti, lo consideravano “il cibo degli dei”, Pitagora lo raccomandava come elisir di lunga vita mentre Omero descriveva ampiamente la raccolta del miele selvatico. Nel periodo romano poi, se ne decantava l’importanza, visto che veniva anche importato in grandi quantitativi da Creta, da Cipro,dalla Spagna e da Malta.

In Calabria
questo nettare risulta oltremodo importante visto che le api vi trovano un habitat incontaminato e di ricchissima vegetazione: una delle motivazioni per la quale questa regione vanta il primato di produzione italiana. Inoltre è stato opportunamente sperimentato in altre varianti così come proposto da siti di vendita on line di prodotti tipici della regione, elaborandolo con altre eccellenze di Calabria, sì da stimolarne usi che vanno oltre quello più noto della  “pasticceria” in generale.
Va da se infatti che gli usi più scontati dei mieli nella regione sono quelli dolciari, e come merenda insieme al pane, dando così energia da vendere ai più piccoli. Il consumo di miele infatti era prevalentemente destinato alle ricorrenze, utilizzato per la preparazione di dolciumi tradizionali (pignolata, mostaccioli,ecc.).Gradualmente se ne scoprirono gli usi medicinali e terapeutici (per curare ad esempio le affezioni bronchiali). Nella tradizione calabrese il miele era conosciuto come tale mentre la caratterizzazione dei mieli monoflora è subentrata in anni più recenti. Anticamente l'unica distinzione che veniva fatta era tra mieli "chiari" (agrumi, millefiori) e mieli "scuri" (castagno, melata, eucalipto). Le arnie, detti "bugni villici" erano ricavate da tronchi di alberi o "si fabbricavano con vimini di salice intrecciati" come è ripostato anche nel De re rustica di Columella. Dalla "pitta" (cioé il favo di miele) che si formava, si procedeva all'estrazione del miele che avveniva per torchiatura (torchi a mano). 
Le tipologie di miele più comuni nella regione sono:  - il miele di agrumi: la denominazione generica di "agrumi" viene in genere preferita a quella specifica (arancio, limone, clementine) perché a livello analitico risulta impossibile discriminare la specie di provenienza, ovviamente mista. All'esame visivo questo miele cristallizza spontaneamente alcuni mesi dopo il raccolto. L'odore è di media intensità con caratteristiche note floreali che ricordano i fiori di zagara. con il tempo si sviluppa un odore meno floreale, più fruttato simile a quello della marmellata di arancio. Sapore dolce, odore fragrante e fresco, colore giallo paglierino tendente al bianco nello stato cristallizzato, ne rendono una unicità della regione;

- il miele di castagno: è il miele tipico delle aree collinari e montane calabresi. Si caratterizza per il suo colore scuro e sapore deciso e aromatico, che non incontra il gusto della maggior parte dei consumatori. Si può presentare liquido o cristallizzato, ha un sapore poco dolce, per non dire amaro, un odore pungente e tannico ed un colore essenzialmente scuro, tendente al marrone in cristallizzazione;


- il miele di eucalipto: la Calabria è una delle prime produttrici, tra le regioni italiane, di questo tipo di miele. Sapore dolce, odore aromatico, colore ambrato, a questo miele si attribuiscono proprietà terapeutiche particolari per la cura delle malattie da raffreddamento;


- il miele di sulla; la Calabria, insieme ad Abruzzo, Molise e Sicilia), vanta una significativa produzione di miele unifloreale di sulla. La sulla (Hedysarium coronarium) è presente sia come foraggera che allo stato spontaneo sui terreni argillosi della zona. Le caratteristiche di questo miele, che cristallizza spontaneamente dopo alcuni mesi dal raccolto, sono apprezzate dai consumatori. Sapore dolce, odore originale e tipico, colore giallo paglierino;


- il miele millefiori: la produzione di questo tipo di miele avviene come si intuisce già dal nome, a partire dal nettare di fiori di piante quanto mai variabili, spontanee, coltivate e/o ornamentali. Le caratteristiche del prodotto sono perciò estremamente variabili a secondo delle diverse zone geografiche e del periodo di produzione in funzione delle specie vegetali in fioritura da cui le api raccolgono il polline. Ha un colore variabile, più o meno scuro a secondo delle zone, della stagione e dei fiori maggiormente presenti nel territorio. Lo stesso dicasi per il relativo odore e sapore;

- il miele di fichi (cotto di fichi): in Calabria questo prodotto è tipicamente ed impropriamente chiamato miele di fichi, ma non ha nulla a che fare con le api. Ma in cosa consiste? Il miele di fichi viene prodotto facendo bollire i fichi in un po' d'acqua, tirandoli fino ad ottenere una densità molto simile a quella del miele: per ottenere un vasetto di estratto di fichi di 220 grammi, serve più di un kg e mezzo di fichi. Ma cosa rende speciale questo estratto? Sicuramente il fatto che è fatto esclusivamente con fichi dottati (uno dei più apprezzati in assoluto), aggiungendo  un po' d'acqua durante la cottura. Nella tradizione gastronomica regionale, il miele di fichi viene usato in pasticceria, ad esempio nella produzione dei mostaccioli, cartellate, mandorlate, torrone, è ottimo su gelati e macedonie. Ma in realtà, questo estratto di fichi sta riscuotendo ultimamente enorme successo come ideale accompagnamento di formaggi freschi e carni, immancabile sui lampascioni fritti, come coadiuvante nel latte, è ottimo a colazione con tuorli d’uovo e zucchero montati. In passato veniva utilizzato come sedativo della tosse. Ancora, si presta come ingrediente per moltissimi usi, ma suggeriamo di provarlo assolutamente su un filetto di manzo: un filo di estratto, a mo' di aceto balsamico, dona al filetto un gusto assolutamente inimitabile. Oppure sulla panna cotta. Una curiosità: tra gli antichi contadini calabresi, con le prime nevicate, vi era l’abitudine di preparare granite (chiamate scirubetta) con neve fresca e con il cotto di fichi;

 - il miele piccante: una delle chicche evolutive della cucina calabrese, trattandosi di miele millefiori aromatizzato al peperoncino piccante. L’uso gastronomico lo consiglia abbinato a formaggi di grande spessore, preferibilmente a pasta asciutta accompagnandovi un vino di notevole struttura che possa reggere il confronto, per la preparazione di esclusivi pre-pasto;

- lo sciroppo propoli e miele: ecco dove si uniscono la delicatezza del miele e le proprietà terapeutiche della propoli a salvaguardia delle vie respiratorie, essendo un antibiotico naturale protettivo dai molti microrganismi che si possono incontrare durante le stagioni fredde; inoltre ha un'azione lenitiva sulle mucose: insomma un valido e naturale aiuto per tutto l'inverno; ottimo anche per chi vive in ambienti pieni di fumo. 

 Dunque, valide ed allettanti alternative per utilizzare il miele calabrese, in cucina….. ed oltre!!  
 
Mar 10 2010
Everywine.biz: online i Franciacorta di Bredasole
Wednesday 10 March 2010
ImageNella lista dei vini acquistabili nell’enoteca Everywine.biz arrivano gli spumanti di Bredasole.

La fornita enoteca online, punto di riferimento degli appassionati di vino, annuncia l’introduzione a catalogo degli spumanti Franciacorta della nuova cantina Bredasole, un’azienda che applica le più aggiornate tecniche vitivinicole, nel totale rispetto dell’ambiente.
Questi vini si vanno ad aggiungere alle già affermate etichette dei produttori Majolini, Ferghettina, Contadi Castaldi, Villa, Berlucchi e Ca’ del Bosco.
E’ possibile prendere visione dell’intero assortimento ed acquistare online i vini Franciacorta
Bredasole sul sito ufficiale di vendita dell’enoteca Everywine.biz.

Chiara Bardini – Responsabile Comunicazione Everywine.biz

Everywine.biz
C.da Cetti, 36/D - Francavilla al Mare 66023 Chieti
Tel: 085 815853
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo    www.everywine.biz

Comunicazione Chiara – Comunicati Stampa, Article Marketing e promozione online
www.comunicazionechiara.com   -   Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 
Mar 10 2010
Pesaro, capitale del cibo buono e sano
Wednesday 10 March 2010
La tradizione culinaria pesarese e marchigiana in generale è tra le più apprezzate d’Italia, e vanta numerosi prodotti di qualità, piatti tipici e vini pregiati.


Molti sono i turisti che decidono di recarsi nella città di Pesaro e nelle zone limitrofe anche per fare un interessante e gustoso tour eno-gastronomico, che soddisfa anche i palati più fini con prodotti pregiati quali il tartufo, che ha reso celebre nel mondo la vicina cittadina di Acqualagna, e vini di qualità, sia rossi che bianchi (come il Colli pesaresi rosso, che contiene un’alta percentuale di San Giovese), da accompagnare sia a piatti di carne che di pesce. Se infatti da un lato la cucina di Pesaro è influenzata dalla tradizione romagnola (molti suoi piatti si possono gustare anche in Romagna, in un albergo Milano Marittima per esempio), e quindi annovera fra le sue specialità cappelletti e passatelli in brodo e ricchi secondi di carne quali il coniglio in porchetta pasticciata, dall’altra non bisogna dimenticare che Pesaro è una città di mare, e come tale si è specializzata nei piatti a base di pesce. Largo dunque al “brodetto”, una gustosa zuppa di pesce, e alle “rustide”, ossia le grigliate di pesce misto.

A rendere famosa la cucina pesarese ha contribuito anche Gioachino Rossini, che nella città marchigiana nacque e che, da fine buongustaio, amava i piatti tipici e più pregiati della sua terra. Molti sono i ristoranti che ancora oggi propongono ai turisti piatti ispirati ai gusti dell’artista, che prediligeva, fra tutti i prodotti, il tartufo.

Vista la ricchezza dell’offerta gastronomica pesarese non c’è da stupirsi se la città ospita ogni anno innumerevoli eventi gastronomici e fiere del settore, che attirano sempre moltissimi visitatori. Si va dalle mostre mercato dedicate perlopiù agli addetti ai lavori, ai ristoratori e ai produttori, come la fiera Tuttisapori Expo e il Marche Food Festival, agli eventi rivolti più specificatamente ai consumatori, come i famosi weekend gastronomici che coinvolgono vari locali della città. Se volete trascorrere una vacanza indimenticabile, non serve andare tanto lontano e cercare offerte Eurodisney o in altri luoghi all’estero: scegliete l’Italia e Pesaro!


A cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – analisi vendite

 
Mar 04 2010
Gastronomia siciliana: mix di sapori e tradizioni
Thursday 04 March 2010
La Sicilia, crocevia di culture e tradizioni, stupisce per bellezza e fascino del suo territorio, del suo mare cristallino e arricchisce di gusto la vacanza nell'isola grazie ad una varietà di sapori fortemente legata alle dominazioni che si sono avvicendate sull'isola. I piatti della gastronomia siciliana evocano civiltà antichissime che risalgono all'antica Grecia, alla tradizione romana, araba e spagnola, e anche della cucina francese. Le caratteristiche dei piatti cambiano in relazione alle varie zone. Lungo le coste dominano piatti a base di pesce mentre all'interno dell'isola prevale l'uso della carne, ottimi formaggi e legumi (strascichi di una cultura gastronomica fortemente legata a usi e costumi della tradizione contadina siciliana). L'influenza araba è forte nella parte occidentale dell'isola con i suoi sapori forti, zafferano e cannella, e con il tipico cous cous di pesce al quale sono dedicate anche delle sagre.
Di derivazione araba sono i famosi arancini siciliani, ripieni di carne e piselli, oggi con numerosissime imitazioni e varianti: al burro, di pesce, al formaggio etc.
La cucina siciliana stupisce per aromi molto particolari e intensi. Il clima dell'isola, infatti, permette la crescita di spezie che arricchiscono i piatti in modo unico. Tra gli aromi più diffusi ricordiamo l'origano, la salvia, il rosmarino e l'alloro.
Un altro aspetto della cucina siciliana è la cura dei piatti. Decorazioni impeccabili nonostante la semplicità degli elementi. Un esempio di questa cura quasi maniacale dell'immagine delle specialità  isolane si ritrova nella pasticceria siciliana, ad esempio nella famosa cassata siciliana, una torta tradizionale a base di ricotta zuccherata, pan di Spagna, pasta reale, frutta candita e glassa di zucchero. Nonostante l'apparente semplicità della ricetta, esistono innumerevoli varianti. L'aspetto esteriore, in particolar modo, può variare da una scarna decorazione di glassa e un po' di scorza d'arancia candita fino a un'opulenta costruzione barocca con perline colorate e una mezza dozzina di frutti canditi diversi. Di forte influenza araba, i dolci tipici siciliani dai nomi originalissimi e dai gusti dolcissimi, stupiscono per gusto e ricercatezza decorativa. Famose la paste di mandorla, i cannoli siciliani, la pignulata, la variopinta frutta martorana e i pupi di zuccaro contribuiscono a completare il quadro. Buonissime anche le granite. Ottime quelle di Messina, Sciacca e Palermo. Le granite più caratteristiche, oltre a quelle di limone sono quelle di gelsi rossi e di mandorla.
 
Mar 02 2010
Everywine.biz: sconto sui vini Rosso Conero
Tuesday 02 March 2010
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Grande promozione del noto vino marchigiano nel sito di vendita online di vini, distillati e birra.

 

L’e-commerce di vini Everywine.biz offre in promozione a tutti i clienti l’intero assortimento di etichette di vino Rosso Conero presenti in enoteca. L’offerta – che prevede uno sconto del 10% sul prezzo di listino - dura per tutto il mese di marzo.
Sono disponibili a catalogo i vini di Silvano Strologo, Lanari, Umani Ronchi, Moroder e Fattoria Le Terrazze.
E’ possibile reperire maggiori informazioni ed effettuare l’acquisto dei vini
Rosso Conero in promozione sul sito ufficiale di Everywine.biz.

 

Chiara Bardini – Responsabile Comunicazione Everywine.biz

 

Everywine.biz
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Feb 27 2010
Una eccellenza unica che travalica le produzioni industriali: i buoni salumi calabresi Dop.
Saturday 27 February 2010
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I salumi di Calabria risalgono al periodo della colonizzazione greca, preparati con carni provenienti da suini allevati in loco, con l’aggiunta di ingredienti aromatici naturali (cumino, pepe nero, pepe rosso, peperoncino). La loro stagionatura è variabile in funzione delle tipologie produttive da un minimo di 30 giorni ad un massimo di 100 giorni. L’area di produzione (l’intera regione) e trasformazione è caratterizzata da un legame con l’ambiente determinato dal tipico clima del meridione italiano.

Fra i testimoni della loro bontà si annovera Giacomo Casanova che narra, nelle sue memorie, di aver banchettato presso la mensa del vescovo Francescantonio Cavalcanti. Qui li assaggiò con particolare godimento giudicandoli in assoluto i migliori.

Squisiti capolavori di genuinità che nascono dalla scelta accuratissima di carni caratterizzate dal miglior rapporto tra parti grasse e magre. Referenze prive di additivi, insaccati in budello naturale, vengono stagionati naturalmente in condizioni ideali di temperatura e umidità, senza avvalersi di mezzi meccanici che anticipano forzatamente il momento in cui possono considerarsi “a puntino” per il consumo domestico. Questa è l’essenza caratterizzante dei salumi calabresi, acquistabili on line su portali di prodotti tipici calabresi, i quali si approvvigionano presso locali macellerie piuttosto che presso salumifici, e che nel corso della loro attività hanno ottenuto rilevanti feed.back di affidabilità da parte degli utenti serviti in precedenza.

La relativa produzione e conservazione inizia nel periodo più freddo dell’anno, in inverno, proprio in prossimità delle festività natalizie, quando il clima rigido assicura, oltre che una più salubre lavorazione delle carni, una più semplice e veloce stagionatura. Da qui inizia poi il periodo di conservazione degli stessi, che se in passato avveniva in maniera particolare (conservazione in appositi contenitori di terracotta- i tarzaruli - con olio o grasso) nelle recenti tecniche prevede l’uso del sottovuoto, che garantisce l’eccellenza del prodotto nel corso dell’intero anno. Facile, dunque, che verso fine estate i menzionati portali si ritrovino in sottoscorta, visto che l’umidità dei mesi più caldi non favorisce la stagionatura ottimale, e ribadito il concetto che la tradizione della regione rifiuta l’ausilio di mezzi meccanici a tal fine.

Niente di trascendentale, per conservare una tradizione culinaria che si tramanda da anni, per non dire da secoli, e vista l’importanza che nella regione assume l’allevamento del suino dal quale, come da rinomata consuetudine “non si butta via nulla”. Qualità, schiettezza, gusto e salubrità delle varie tipologie che è oltremodo assicurata dallo specifico disciplinare, previsto dal Consorzio di Tutela dei Salumi di Calabria Dop, richiesto ed ottenuto dall’UNIONE EUROPEA con il Regolamento CE 134/98.

In particolare le quattro DOP dei salumi di Calabria tutelati dallo specifico consorzio di tutela sono:

- la salsiccia di Calabria DOP, salume dalla forma cilindrica, intrecciata nella caratteristica forma a catenella, a breve stagionatura ricavato dall’impasto delle carni della spalla e della sottocostola dei suini con lardo ed ingredienti aromatici naturali. La lavorazione inizia quando la temperatura interna è compresa tra 0° e 3°C. La percentuale di grasso contenuto nell’impasto deve essere compresa tra il 15 ed il 20 per cento. L’impasto viene insaccato in budella naturali di suino, successivamente forate e quindi intrecciate a mano nella caratteristica forma a catenella;

- la soppressata di Calabria DOP. Fare la soppressata è davvero un’arte. Essa si presenta di forma cilindrica e leggermente schiacciata della lunghezza di cm 15 circa e del diametro di cm 6 circa, con un peso variabile a seconda della pezzatura, è un salume simile alla salsiccia, ma più stagionato e di forma diversa. Caratteristiche tipiche: la goccia del primo taglio, indice di perfetta stagionatura e di qualità; l’aspetto compatto dal colore rosso naturale o rosso vivace uniforme; il sapore più o meno piccante, a seconda degli aromi utilizzati, con sapidità equilibrata;

- la pancetta di Calabria DOP. Ricavata dal sottocostato inferiore dei suini, è una pancetta tesa, ovvero si presenta in forma rettangolare. Il periodo di stagionatura è di almeno trenta giorni, in locali con umidità relativa e temperatura controllate. Una volta affettata, la pancetta si può mantenere in frigorifero, avvolta in un panno;

- il Capocollo di Calabria DOP è un prodotto di salumeria dalla forma cilindrica, ottenuto dalle carni della parte superiore del lombo dei suini, avvolto in pellicola naturale e legato a mano con spago. Alla vista presenta un colore roseo o rosso più o meno intenso, per la presenza di pepe nero o peperoncino rosso macinato. Al taglio si presenta di colore roseo vivo, con striature di grasso proprie del lombo suino. Il sapore è delicato e si affina con la maturazione, il profumo è caratteristico e di giusta intensità. Una volta affettato, il Capocollo si può conservare in frigorifero, ma per un arco di tempo inferiore.

La 'Nduja: anche se non può annoverarsi tra i menzionati salumi dop della regione, senza dubbio rappresenta uno dei più rinomati prodotti tipici calabresi. Un terzo di peperoncino, due terzi di carne di maiale e una leggera affumicatura...così nasce la nduja. Morbido e particolarmente piccante è un alimento tipicamente associato, come avviene per il peperoncino, a tutta la Calabria. Preparata con le parti grasse del suino, con l'aggiunta del peperoncino piccante calabrese, è conservata nel budello cieco (orba), per poi essere affumicata.

Una vera festa ed esplosione di sapori naturali, dunque, che allieta ogni mensa, gratificando in modo esclusivo il palato, ed elevando ogni occasione di consumo e lieto convivio.

 
Feb 26 2010
Aumenta la preferenza per il biologico da parte dei consumatori italiani
Friday 26 February 2010
La vendita diretta, in particolare di prodotti biologici, contagia nuovi settori e fasce sociali: è quanto emerge dalla sedicesima edizione dell'Annuario del Comparto Biologico Italiano che censisce oltre 8.000 operatori del settore, dei quali 3.100 legati alla vendita diretta. Nel triennio considerato dallo studio, dal 2007 al 2009, il dato più significativo riguarda la crescita dei gruppi d'acquisto solidale, passato da 356 a 598, pari ad un aumento del 68%. I cittadini si organizzano, mettono in comune conoscenze e risorse e fanno la spesa direttamente nelle aziende, prediligendo i prodotti biologici: si tratta di una tendenza confermata anche dalla crescita pari al 32% delle aziende con vendita diretta (passate da 1.645 a 2.176). Sembrano non conoscere crisi i ristoranti e gli agriturismi che offrono prodotti biologici, cresciuti, rispettivamente, del 31% e del 22%. Ma, in tale contesto, il biologico non è solo una scelta che gli italiani fanno nei fine settimana "fuori porta": secondo i dati, si consolida l'attenzione rivolta ai cibi biologici anche nelle scuole, dove il numero delle mense dedicate al biologico è aumentato del 23% (da 683 a 837). Crescono, infine, anche gli ordini effettuati via web: la voce e-commerce è aumentata del 25%, mentre i negozi non virtuali, localizzati in città e paesi, sono cresciuti del 2% e i mercatini biologici del 10%. I dati in questione dimostrano, chiaramente, che il settore del biologico alimentare rappresenta per i consumatori del nostro Paese qualcosa che va ben oltre il ricorso all'acquisto di prodotti di "nicchia": in altri termini, si tratta di un'evoluzione del life style ispirato ai valori dell'affidabilità alimentare e del conseguente benessere.

 
 
Feb 26 2010
Giornate a tema durante il corso cuoco mensile
Friday 26 February 2010

Alcune giornate a tema durante il corso cuoco mensile di marzo 2010 organizzato dalla Scuola di cucina maisazi.com, saranno aperte a chi è interessato ad iscriversi.

Durante il corso per diventare cuoco di un mese a marzo 2010, la Scuola di cucina maisazi (www.maisazi.com) ha aperto alcune delle giornate agli appassionati che potranno quindi iscriversi solo a quelle.

Le giornate si inquadrano all'interno di un corso mensile, quindi alcune informazioni verranno date per scontate, come ad esempio quelle riguardanti l'igiene e la manipolazione degli alimenti ed anche per questo ogni giornata ha un prezzo ridotto.

I temi trattati saranno la carne, il pesce, il pane e i dolci al cucchiaio.

Per chi volesse maggiori informazioni su date, contenuti e metodi di iscrizione può trovare gli approfondimenti alla pagina con la notizia ufficiale.

 
Feb 23 2010
SOUNDVIVIUM
Tuesday 23 February 2010

SoundVivium

 

Gennaio/Aprile 2010

 

Castellina in Chianti - Gaiole in Chianti - Castelnuovo Berardenga - Monteriggioni

 

 

Produzione:

Andrea Andy Canavesio per Made in Toscana

 

SoundVivium” un grande appuntamento invernale che vuole unire la grande tradizione culinaria del Chianti e il suo pregiato vino ad un viaggio musicale attraverso varie epoche, dalla più antica, il barocco, alla musica popolare dei giorni nostri.

 

Un percorso musicale che, sviluppandosi in quattro serate itineranti nel Chianti, toccherà le tematiche musicali più importanti passando per i compositori più significativi di ogni epoca storica arrivando così alla musica dei giorni nostri pregna ancora di tutte quelle reminiscenze storiche passate.

 

Gli spettacoli di “SoundVivium” andranno in scena, in collaborazione con le Amministrazione Comunali e gli Assessorati alla Cultura, a Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga e Monteriggioni.

 

La manifestazione si chiuderà con il debutto di uno spettacolo dedicato alle memorie di un eterno “Peter Pan” che, accompagnato dai “La Gare” http://www.myspace.com/lagarebylagarage e dai “Fujiyama Bit” http://www.myspace.com/fujiyamabit , racconterà al pubblico la storia del nostro paese negli ultimi 80 anni; sarà la prima di questo spettacolo costruito per dare ricordo alla memoria e raccontarla nel corso dell’anno scolastico 2010/2011 agli allievi delle scuole italiane.

 

Per quanto riguarda il settore culinario la cura del cibo, che sarà  di strettissima tradizione toscana, sarà servito nella forma di apericena prima degli spettacoli nello stesso luogo dove si svolgeranno gli appuntamenti musicali, al cibo saranno accompagnati vini delle più grandi aziende agricole del territorio.

 

ORARI: Apericena ore 20.00/21.15  CONCERTO ore 21.30 (Disponibili 80 posti per ogni spettacolo per prenotazioni +39 339 8231882)

 

INGRESSO: Euro 15.00, comprensivo di buffet di specialità toscane, degustazione vino e concerto.

 

Per lo spettacolo di Monteriggioni l’ingresso sarà gratuito e non sarà effettuato il buffet.

 

Parte dell’incasso sarà devoluto alla Comunità del Cumino per il progetto BOUGAFER, in collaborazione con Slow Food, che offrirà ai presenti una confezione di Cumino.

 

INFORMAZIONI:

 

www.madeintoscana.it

http://it-it.facebook.com/madeintoscana

www.myspace.com/madeintoscanachianti

 

PRODUZIONE:

Andrea Canavesio per Made in Toscana  - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   339 8231882

Assistente di produzione e Grafica Andrea Serni

Ufficio stampa  Francesco Volpe  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   347 7952446

Programma

 

 

Venerdì 5 Febbraio 2010

Torre Medievale Sala del Capitano -  Castellina in Chianti

 

ARMONIE E STRAVAGANZE

La musica del primo barocco

 Concerto per Clavicembalo e Flauto con la partecipazione della Corale Schola Cantorum di Castellina in Chianti

Musiche di: Arcangelo Corelli, Antonio Vivaldi, Giuseppe Tartini, Franz Biber.

 

 

 

Venerdì 26 febbraio 2010

Badia a Coltibuono -  Gaiole In Chianti

 

IL BEL CANTO

Concerto per pianoforte e voci

Yui Horio (soprano) Ana Isabel Lazo (soprano)  Sakiko Kobayashi (mezzosoprano)

Bradley Gilchrist (pianista)

Voci selezionate per il casting 2010 del Metropolitan Opera di New York

Musiche di: Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi, Vincenzo Bellini e George Bizet

In collaborazione con l’Accademia Europea di Firenze

 

 

 

Venerdì 2 Aprile 2010

Tenuta Borgo Scopeto  -  Castelnuovo Berardenga

 

MILONGA DELL’ANGELO

Viaggio nel mondo di  Astor Piazzolla, le sue note e le poesie di J.L.Borges e H.Ferrer

Concerto per fisarmonica, violino e violoncello

Voci recitanti & Danzatori

 

 

 

Sabato 29 maggio 2010

Piazza del Castello  -  Monteriggioni

 

MEMORIE IN MUSICA

Spettacolo di “Note e Parole” che si fonderanno per raccogliere la memoria della storia italiana dal 1900 a oggi

La Gare e Fujiyama in concerto

Ore 22.00   Ingresso Libero

 
Feb 22 2010
Maisazi sceglie Everywine.biz come fornitore del suo corso di abbinamento del vino
Monday 22 February 2010
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Durante i corsi di abbinamento di vino, Maisazi utilizzerà i vini dell’enoteca online Everywine.biz per effettuare le prove pratiche con gli allievi.

La scuola di cucina Maisazi ha programmato un corso per imparare ad abbinare nel modo più corretto il vino al cibo.
In questa occasione ha scelto come fornitore ufficiale la nota enoteca online Everywine.biz.
I vini sono stati selezionati sulla base di specifiche richieste di Maisazi: ognuno di essi possiede infatti delle peculiarità adatte allo scopo didattico cui è destinato.
I vini verranno utilizzati per alcune prove pratiche che consentiranno agli allievi di imparare concretamente a scegliere quelli più adatti ad accompagnare le diverse pietanze.
Tra i prodotti forniti da Everywine.biz ci saranno anche bottiglie di vino dolce da abbinare al cioccolato.

Dott.ssa Chiara Bardini –  Responsabile Comunicazione Everywine.biz

Everywine.biz
C.da Cetti, 36/D - Francavilla al Mare 66023 Chieti
Tel: 085 815853
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Comunicazione Chiara – Comunicati Stampa, Article Marketing e promozione online
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Feb 17 2010
I sommelier intervistano l’enoteca Everywine.biz
Wednesday 17 February 2010
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La rivista DeVinis incontra il noto e-commerce di vini per fare il punto della situazione sul mondo delle enoteche online.

DeVinis – rivista ufficiale dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier) – ha appena pubblicato un articolo che prende in esame il mondo degli e-commerce in relazione al contesto economico attuale.
Con l’articolo “E’ online il futuro del vino” ci si interroga sulla possibilità che i negozi online possano contribuire ad attenuare la crisi che ha colpito il mondo del vino.
All’interno dell’articolo firmato da Simoncelli compare l’intervista ad Everywine.biz, stimata enoteca online che da numerosi anni porta avanti la sua attività, con un crescente consenso di clienti.
Per maggiori informazioni è possibile leggere il blog ufficiale dell’enoteca Everywine.biz.

Dott.ssa Chiara Bardini –  Responsabile Comunicazione Everywine.biz

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